Domande frequenti Ta.Ri. uffici e società

Come si paga la Tassa Rifiuti?

Dal 2020 la Ta.Ri. si paga attraverso PagoPA, un sistema di pagamenti elettronici realizzato per rendere più semplice, sicuro e trasparente qualsiasi pagamento verso la Pubblica Amministrazione. Il Bollettino PagoPA è allegato al documento di pagamento Ta.Ri. Il pagamento può avvenire sul territorio presso i Prestatori di Servizi di Pagamento, detti PSP, ossia uffici postali, banche, istituti di pagamento e di moneta elettronica, ricevitorie SISAL - Superenalotto e Lottomatica autorizzate, dal Tabaccaio, al Bancomat, al Supermercato. Si può pagare in contanti, con carte o conto corrente. Il pagamento può anche avvenire on line, attraverso i Prestatori di Servizi di Pagamento autorizzati (“PSP” es. Poste Italiane, della tua Banca o degli altri canali di pagamento). Si può pagare con carte, conto corrente, CBILL. Se previsto dal PSP è possibile un addebito di commissione. Gli utenti sono invitati a selezionare AMA da sportello bancomat, home banking o inquadrare il QR-Code con smartphone.

Cosa succede se non viene revocata la domiciliazione?

Non viene comunque addebitato nulla. AMA non ha dato mandato alla propria banca di effettuare alcun prelievo sui conti degli utenti.

Cosa cambia per i vecchi bollettini come per esempio le rateizzazioni già concesse o fatture scadute a seguito della revoca del mandato di domiciliazione?

Per i vecchi bollettini non cambia nulla: la Banca Popolare di Sondrio continua a gestire gli incassi e la rendicontazione esattamente come in passato, pertanto i MAV singoli e i MAV emessi per i piani di rateizzazione già autorizzati sono validi e possono essere pagati, ancorché facciano riferimento alla Banca Popolare di Sondrio, quindi al vecchio conto intestato ad AMA. Questo in quanto trattasi di dovuto per anni antecedenti a quello corrente.

A chi bisogna rivolgersi in caso di mancato recapito dell’avviso di pagamento (bolletta)?

È necessario rivolgersi direttamente ad Ama richiedendo la copia conforme dell’avviso non recapitato.

Come fa l’utente a provare l’avvenuto pagamento tramite pagoPA?

Il prestatore di Servizi di pagamento (PSP), attraverso il quale è stato fatto il pagamento, rilascerà regolare quietanza del pagamento avvenuto.

Ho ricevuto un documento in cui mi viene comunicato che è stata avviata la procedura di rimborso. Cosa devo fare?

Per richiedere il rimborso è necessario inviare ad AMA il modulo 610/02 debitamente compilato in tutte le sue parti, sottoscritto e completo degli allegati richiesti. Il credito viene liquidato unicamente all’intestatario del contratto per il quale è stata chiesta la lavorazione di variazione e/o di cessazione, che ne ha determinato il rimborso. Sempre su richiesta, il credito spettante può essere compensato con la tassa sui rifiuti dovuta per gli anni successivi.

Gli assegni di rimborso intestati a persone giuridiche, da chi possono essere incassati?

Gli assegni intestati a persone giuridiche possono essere incassati esclusivamente dal rappresentante legale in carica. L’intestazione dell’assegno di rimborso non può essere modificata a favore di altri nominativi.

Ho ricevuto un assegno di rimborso. Entro quanto tempo posso provvedere alla riscossione?

Gli assegni di rimborso – non trasferibili - inviati da AMA SPA, tramite la Banca Popolare di Sondrio, possono essere incassati entro 90 giorni dalla data di emissione indicata sul titolo in alto a destra. In caso di mancata riscossione entro i termini previsti, si potrà richiedere ad AMA la comunicazione di riemissione dell’assegno, indicando la motivazione che non ha permesso la riscossione entro i termini.

Come si calcola la Tassa Rifiuti?

La Tassa per Uffici e Società è calcolata in relazione alla superficie dei locali e/o aree scoperte, a qualunque uso adibiti, e alla tassa applicata alla categoria a cui appartiene l’attività svolta, esistenti nel territorio del territorio di Roma Capitale, suscettibili di produrre rifiuti urbani. Le tariffe sono calcolate sulla base dei criteri definiti dalla legge in materia di rifiuti. (D.l.g.s. 22/97 Decreto Ronchi e suo applicativo D.p.r. 158/99).

Chi deve pagare la Tassa Rifiuti?

La Tassa è dovuta da chi a qualsiasi titolo possieda, occupi o detenga locali e/o aree scoperte destinati ad attività commerciali e d’impresa, nel territorio di Roma Capitale. La Tassfa è dovuta anche per le parti comuni dei locali e delle aree scoperte di uso comune di centri commerciali integrati, e per le multiproprietà.

Quali locali non sono soggetti a Tassa Rifiuti?

Sono esclusi dalla Tassa Rifiuti i locali e le aree scoperte incapaci per loro natura e caratteristiche o per il particolare uso cui sono adibiti, di produrre rifiuti se non in maniera del tutto trascurabile.

Cosa fare in caso di acquisto o locazione di un immobile?

È necessario comunicare ad AMA la dichiarazione di iscrizione entro 90 giorni dalla data di inizio del possesso o della detenzione dei locali e/o delle aree assoggettabili alla Tassa Rifiuti (esempio: rogito, contratto di affitto, ecc...). Vedi Regolamento (art. 19 comma 3).

Cosa fare in caso di cessazione di attività?

È necessario comunicare ad AMA la dichiarazione di cessazione entro 90 giorni dalla data effettiva di cessazione del possesso, dell’occupazione o della detenzione dell’immobile (esempio: disdetta del contratto di locazione, verbale di riconsegna dei locali, atto di compravendita, ecc…). Vedi Regolamento (art. 19 comma 3).

Come e dove inviare la comunicazione di iscrizione, variazione e cessazione?

Per effettuare le dichiarazioni è necessario inviare ad AMA i moduli debitamente compilati in tutte le loro parti, sottoscritti e completi degli allegati richiesti.

Cosa fare per richiedere l'agevolazione ambientale?

Per gli Uffici e Società è prevista una riduzione della parte variabile della Tassa Rifiuti, proporzionale alla quantità di rifiuti assimilati agli urbani, che il produttore dimostri di aver avviato a riciclo direttamente o tramite soggetti autorizzati. La richiesta di agevolazione ambientale, che non riguarda i rifiuti speciali, è riferita ad attività di recupero svolte nell'anno precedente a quello in corso, e deve essere presentata ogni anno, entro il 31 gennaio. La concessione dell’agevolazione avviene solo nel caso in cui non risultino debiti concernenti la Tassa, al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di applicazione.
Per ottenere l'agevolazione occorre comunicare ad AMA la richiesta redatta su apposito modulo 605/14 corredata dagli allegati richiesti.

Cosa fare per richiedere la rateizzazione?

Per richieste di rateizzazione o piano di rientro di avvisi pregressi, l’utente deve presentare un’istanza di rateizzazione utilizzando il modulo 611 allegando, se previsto:

  • Copia dell’ultimo bilancio approvato e depositato presso l’Ufficio del Registro delle Imprese,
  • Copia dell’ultimo Modello Unico presentato,
  • Prospetto per la determinazione dell’indice di liquidità,
  • Documento identità del legale rappresentante.
  • Visura camerale aggiornata.

Come si fa la revoca del mandato di addebito con domiciliazione bancaria (RID/SEPA)?

La richiesta di revoca viene di regola accolta dall’istituto bancario che ha inizialmente accolto la richiesta di addebito bancario RID/Sepa; alcuni istituti lo stanno facendo, altri consigliano all’utente di richiedere ad AMA la revoca dell’autorizzazione all’addebito mediante il modulo 616 ed allegando la documentazione richiesta dallo stesso. In tal caso Ama accoglie la revoca rilasciando regolare protocollo. In ogni caso AMA non ha dato mandato alla propria banca di effettuare alcun prelievo sui conti degli utenti.

Cosa fare in caso di smarrimento o mancato recapito del documento Ta.Ri.?

Per richiedere la copia conforme del documento di pagamento della Tassa Rifiuti, è possibile inviare la richiesta via fax al numero 06.51692947 oppure per posta ad AMA S.p.A. - Ufficio Ta.Ri. – Uffici e Società - via Mosca 9, 00142 Roma.

Cosa è previsto in caso di mancato pagamento?

AMA invia i documenti di pagamento Ta.Ri.  a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno e pertanto può iscrivere direttamente a ruolo la somma dovuta, non pagata alla scadenza prescritta. Il mancato pagamento del documento entro i termini previsti porta all'irrogazione immediata di una sanzione pari al 30% dell'importo dovuto, salvo benefici disposti per legge.

Cosa fare nel caso di cartella dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione?

È necessario provvedere al pagamento della cartella, con addebito di commissione presso gli uffici postali e senza addebito di commissione presso gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione. Nella cartella di pagamento viene indicata la somma dovuta con la sanzione del 30% e le spese di notifica.