"Ama's got talent": da operatori ecologici a manager del futuro

Un percorso di formazione e valorizzazione del capitale umano interno per premiare il merito ed investire sul futuro. Questo è lo spirito di “Ama’s got Talent”, l’innovativo progetto formativo avviato lo scorso dicembre che è giunto ora nel pieno della fase operativa. L’iniziativa è stata presentata martedì 10 luglio presso la sede direzionale Ama dall’Assessora alla Sostenibilità Ambientale, Pinuccia Montanari e dal Presidente di Ama, Lorenzo Bagnacani. Andrea, Fabio, Giorgia, Manuel, Roberta, Daniele, Simone, Alessandra, Roberto sono solo alcuni dei 20 “talenti” selezionati dall’azienda per un percorso di crescita che doterà Ama di personale altamente qualificato e professionale in linea con i valori della “mission” aziendale. Molte di queste risorse lavoravano, fino a pochi mesi fa, come operatori ecologici e come autisti di mezzi pesanti e ora le loro lauree in ingegneria, economia, giurisprudenza, scienze politiche e ambientali, con il bagaglio di competenze che comportano, possono essere valorizzate e messe a disposizione dell’azienda. In un video realizzato da Roma Capitale ed Ama viene raccontata la storia di questo progetto, ideato e costruito dalla Direzione Risorse Umane, e dei suoi protagonisti.

“Ama’s got Talent” nasce nel 2017 con una prima fase di valutazione, tra maggio e novembre, in cui sono state vagliate le circa 100 candidature presentate, costituite per 2/3 da personale operativo proveniente da impianti e sedi territoriali. Le risorse in possesso dei requisiti richiesti, tra cui conseguimento del diploma di laurea ed un’età massima di 38 anni, sono state valutate attraverso giornate di assessment. Una volta individuate le prime 20 risorse posizionate nella graduatoria definitiva si è proceduto ad avviare le fasi di formazione e di “job rotation” all’interno delle strutture aziendali per circa un anno e mezzo. La “job Rotation” è infatti il “cuore” dell’iniziativa e vede le 20 risorse selezionate già impegnate su diversi progetti speciali. I settori strategici dell’organigramma di Ama in cui il team sta lavorando a rotazione sono: acquisti, risorse umane, impianti, parco mezzi, raccolta differenziata, information technology. L’esperienza “sul campo” in aree nevralgiche della realtà aziendale è affiancata da attività di formazione ad alto livello per accrescere le capacità tecniche, comportamentali e manageriali.  Al termine del progetto verrà stilata una graduatoria finale con l’obiettivo di collocare ogni singola risorsa in un settore specifico della macrostruttura Ama e in base alle valutazioni del percorso formativo e alle inclinazioni e motivazioni personali di ognuno. L’azienda ha poi individuato un bacino di ulteriori risorse che hanno mostrato un potenziale interessante e su cui, quanto prima, si innesterà un piano di sviluppo personalizzato.

“Il cambiamento di Ama passa anche attraverso il riconoscimento del merito e una gestione delle risorse umane interne che guardi al futuro ed ai traguardi che un’azienda come la nostra deve puntare a raggiungere- sottolinea il Presidente di Ama Lorenzo Bagnacani. – Questo è un progetto ambizioso di cui siamo orgogliosi e che ci permetterà di valorizzare delle competenze non adeguatamente utilizzate per il loro reale potenziale. Molti di questi ragazzi erano impiegati in strada nelle operazioni di raccolta dei rifiuti, ora Ama li sta formando per diventare i manager di domani, dei giovani “talenti” da far crescere dal punto di vista professionale ed umano trasformandoli in un importante valore aggiunto per tutta la comunità aziendale”.

 

Pubblicato il 10/07/2018
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